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Comitato Politico Nazionale 21-22 aprile 2007 |
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Gli Odg presentati approvati e respinti |
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Liberazione 29 aprile 2007 Odg sul Tfr Il Comitato Politico Nazionale impegna tutte le strutture del partito, i suoi militanti, i suoi amministratori, a realizzare nei prossimi due mesi una campagna informativa straordinaria nel quadro della lotta per la difesa della previdenza pubblica e per l’eliminazione dello scalone Maroni: occorre dire alle lavoratrici e ai lavoratori che se entro il 30 giugno non esprimeranno una scelta sulla destinazione del loro Tfr, questo verrà automaticamente versato nei Fondi pensione, come prevede la norma del silenzio- assenso. Se i lavoratori non dichiareranno sull’apposito modulo di voler tenere il Tfr in azienda, ne perderanno la titolarità, con i rischi che ne conseguono per il rendimento, per la tenuta della previdenza pubblica, per la solidarietà tra i lavoratori e tra le diverse generazioni, per l’autonomia del sindacato, come è bene evidenziato nel volantino informativo realizzato da Prc il 18.01.2007. Tenere il Tfr in azienda è propedeutico a dar forza alla nostra battaglia per l’utilizzo pubblico, presso l’Inps, del Tfr, come previsto nel programma dell’Unione. Questa campagna può avere nella mobilitazione generale in tutti i posti di lavoro prevista per il 14 maggio un momento essenziale. Assunto dal Cpn Odg solidarietà Cobas Il Cpn convocato a Roma il 21 e 22 Aprile, esprime la solidarietà del Prc ai due membri dell’esecutivo nazionale della Confederazione Cobas, in sciopero della fame dal 18 Aprile a tempo indeterminato, davanti alla sede nazionale de L’Ulivo. Tale iniziativa, così impegnativa, si inserisce nella campagna avviata da tempo dalla Confederazione Cobas sul diritto d’assemblea e su altri diritti sindacali riguardanti i luoghi di lavoro. Il Prc ha sempre sostenuto l’estensione della democrazia sindacale ed in particolare la possibilità di indire assemblee in orario di servizio, per ogni sindacato, per ogni Rsu ed ogni gruppo di lavoratrici e lavoratori. Il Cpn ribadisce pertanto, la necessità di garantire a tutte/ i la massima agibilità sindacale nei luoghi di lavoro ed impegna i propri parlamentari a riportare l’urgenza del varo di una nuova legge che regoli i diritti sindacali nei luoghi di lavoro in senso più democratico. Invita le compagne e i compagni a sostenere fattivamente l’azione dei due membri dell’esecutivo nazionale dei Cobas, anche attraverso delegazioni che portino direttamente la solidarietà del Prc, nel luogo dove stanno sostenendo lo sciopero della fame. Assunto dal Cpn Odg Fincantieri Il Cpn del Prc-Se, riunito il 21/04/07, ribadisce il suo sostegno alla manifestazione convocata per il 15 maggio dalla Fiom Cgil contro l’ipotesi di quotazione in borsa al 49% e concreto avvio di privatizzazione del gruppo; dà mandato a tutte le strutture del Partito di sostenere con ogni sforzo le lotte dei lavoratori e della Fiom contro la quotazione/privatizzazione anche organizzando specifiche e proprie iniziative. Assunto dal Cpn Fare luce sull’invio in Afghanistan dei “Mangusta” e dei “Dardo” Il 2 aprile scorso si è svolto il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto dal Presidente Giorgio Napoletano, che ha deciso di rafforzare, in quantità e qualità, l’apparato militare delle nostre truppe in Afghanistan, con un’argomentazione volta al “rafforzamento delle misure di protezione del contingente italiano” e “in previsione di un possibile, non breve, periodo di permanenza in Afghanistan”. Secondo indiscrezioni, mai smentite dal Ministero della Difesa, nella nuova dotazione sarebbe compresa – oltre che i blindati “Dardo”, dalla natura d’attacco e non di ricognizione – anche una squadra di elicotteri “A-129 Mangusta”, con relativi equipaggi e tecnici per la manutenzione. I Mangusta sono noti come “elicotteri d’attacco” per le loro particolari qualità anticarro e multiruolo, armati di missili Tow. Il Partito della Rifondazione Comunista e le forze della sinistra d’alternativa hanno l’evidente necessità e dovere di bloccare i tentativi del “partito della guerra” di guadagnare terreno attraverso escamotage volti a spingere il governo italiano su di una linea diametralmente opposta a quella dichiarata. Rifondazione Comunista si impegna perché venga fatta piena luce sulla natura e sull’utilizzo dei “Mangusta” e dei “Dardo”, con l’obiettivo generale che non cambi la natura della missione italiana in Afghanistan e che l’invio dei nuovi armamenti non alluda in nessun modo ad un cambiamento delle regole d’ingaggio e dei “caveat” anche attraverso il monitoraggio delle Commissioni Esteri e Difesa. Assunto dal Cpn Costruire una grande manifestazione contro la guerra in occasione della visita di Bush in Italia Ci aspettiamo nei prossimi due mesi almeno tre appuntamenti importanti per la riflessione e le pratiche politiche che il partito e il movimento hanno costruito negli ultimi anni: sono la convocazione del G8 dell’Unesco a Trieste l’11 e il 12 maggio, il G8 di Rodstock nella prima settimana di Giugno in Germania e l’annunciata visita di Bush, il presidente degli Stati Uniti, in Italia nella prima quindicina di Giugno. Sono tre appuntamenti che parlano della critica radicale alla globalizzazione neoliberista propugnata da organismi internazionali, come il G8, illegittimi ed antidemocratici e del nostro rifiuto e della nostra lotta contro la guerra globale permanente e la guerra preventiva, assi centrali della politica internazionale del governo Bush. Parlano quindi della necessità di costruire da subito un’alternativa al modello neoliberista. Le decine di migliaia di morti in Iraq ed Afghanistan, di cui la maggioranza civili, donne e bambini; le distruzioni delle strutture civili in questi due paesi, assieme alla distruzione del sud del Libano da parte dell’esercito israeliano con la complicità dell’amministrazione americana; i piani di una nuova guerra di aggressione all’Iran, anche con le minacce esplicite di uso di armi nucleari; il crescente restringimento delle libertà democratiche conseguenza della guerra permanente; le pesanti ingerenze nel nostro Paese a partire dalla imposizione della costruzione della nuova base Usa a Vicenza: tutto ciò è la conseguenza più evidente della guerra permanente americana, avviata con il supporto di ben orchestrate campagne mass-mediatiche fondate su falsi pretesti (come le armi di distruzione di massa e la lotta la terrorismo internazionale), che da essa tra fondamento. La politica di Bush e dell’amministrazione americana va fermata e sconfitta, con il concorso congiunto di movimenti, popoli e forze politiche. Per questi motivi il Cpn del Prc propone a tutti i movimenti contro la globalizzazione neoliberista, alle forze della sinistra e democratiche, all’insieme del movimento contro la guerra, alle forze sindacali e della cultura di costruire un’ampia convergenza e confronto con l’obiettivo di dare vita alle mobilitazioni e alle contestazioni contro il G8 e di promuovere una grande manifestazione nei giorni della visita di Bush in Italia. Assunto dal Cpn Solidarietà al movimento no-coke del Lazio Il Cpn esprime la piena condivisione e solidarietà alla lotta che il movimento no coke del Lazio sta conducendo contro la centrale a carbone di Civitavecchia. Molte compagne e compagni sono interni a questa lotta che è anche critica generale all’uso del carbone per la produzione di energia. Il carbone è infatti riconosciuto scientificamente in tutto il mondo come la fonte fossile più dannosa sul piano delle emissioni climalteranti e quindi come la più contraddittoria al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto. La mancanza di risposte alle giuste istanze dei cittadini contro l’inquinamento ha drammatizzato la situazione portando alle forme di lotta estreme di questi giorni, come lo sciopero della fame praticato da molti cittadini con pesanti effetti sulla loro salute e numerosi ricoveri in ospedale. Questo rende urgentissima una soluzione alla vertenze che accolga i punti e le istanze dei cittadini in lotta. Per questo obiettivo il cpn chiede al partito, a tutti i livelli ed in tutte le sedi, di continuare ed estendere l’impegno a sostegno del movimento di Civitavecchia per una positiva soluzione della vertenza. Assunto dal Cpn Per una campagna di mobilitazione per il risarcimento sociale Il Cpn impegna il Partito, a tutti i livelli, alla promozione unitaria di una grande campagna di ascolto e mobilitazione sul tema della redistribuzione del reddito, il sostegno e l’ampliamento dello stato sociale, i diritti sociali e del lavoro. C’è in Italia una irrisolta questione salariale dentro una più generale questione sociale. Questione salariale e sociale che va declinata nella condizione di genere generazionale e territoriale. Con grande forza e nel solco del programma dell’Unione, proponiamo quindi il tema del risarcimento sociale necessario. Necessario per avviare un processo di riequilibrio in controtendenza rispetto all’inasprirsi delle disuguaglianze così acutamente aggravatesi in questi ultimi anni, necessario anche come occasione e volano di una nuova politica economica. In questo senso, sono irricevibili le pretese della Confindustria che ha già avuto la sua parte di risorse abbondanti con la riduzione del cuneo fiscale. Sono altresì non condivisibili le proposte avanzate, anche in settori del Governo, di utilizzare gran parte delle risorse extra-gettito per una accelerazione della riduzione del debito. Le risorse, al contrario, vanno usate per il risarcimento sociale necessario. Salario, restituzione del fiscal-drag, misure per i così detti incapienti, politica sociale della casa, stato sociale. Ugualmente sul tema delle pensioni: abolizione dello scalone, aumento delle pensioni minime e basse, tema delle nuove generazioni e del lavoro precario, con la promozione di occupazione buona, a tempo indeterminato. Proponiamo una mobilitazione nazionale che muova da una grande campagna di ascolto, una inchiesta sulla condizione reale del Paese. Il 14 Maggio questa campagna prenderà il via emblematicamente davanti alle fabbriche e ai posti di lavoro e si articolerà nei territori. Gli organismi del Partito sono chiamati ad impegnarsi in un programma di iniziative. Una iniziativa anche come proposta unitaria che incontri le mobilitazioni dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali sui rinnovi contrattuali e che si rivolga a tutte le forze e ai soggetti politici disponibili. Sul tema ineludibile del risarcimento sociale si può costruire una unità forte della sinistra politica, sociale, di movimento. E’ questo il primo cantiere per l’unità della Sinistra. La Segreteria Nazionale, Claudio Grassi Per una vasta mobilitazione sociale L’utilizzo delle risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali (tesoretto) offre l’opportunità di dare una prima risposta ad essenziali esigenze sociali, a partire dalla drammatica “questione salariale”. Da questo punto di vista le proposte avanzate dal ministro dell’economia non sono condivisibili, perché assegnando il 75% di dette risorse all’abbattimento del debito e una quota agli interventi a sostegno di imprese e sviluppo, riducono la quota destinata agli interventi sociali ad un’entità irrisoria, assolutamente inadeguata ad affrontare alcune priorità sociali. Conseguentemente, il Cpn del Prc ritiene che la maggior parte delle risorse del “tesoretto” debbano essere destinate ad interventi rilevanti socialmente nella prospettiva della redistribuzione del reddito, che diano un segno tangibile e significativo di risposta ad importanti bisogni sociali, come per esempio l’abolizione dei ticket sulla sanità, interventi in favore delle pensioni (abolizione dello scalone), sulla casa e contro la precarizzazione del lavoro. Ne consegue, a livello generale, che in termini di indirizzo di politica economica il governo è chiamato a modificare l’impostazione fino ad ora assunta nelle seguenti direzioni: - innalzamento del prelievo fiscale sulle rendite finanziarie almeno nella misura a suo tempo concordata fra le forze dell’Unione del 20%; - revisione del piano di abbattimento del debito, come proposto dal nostro partito in occasione del dibattito sul Dpef; - incremento della spesa sociale e rifiuto di alcun inasprimento del patto di stabilità interno che già grava pesantemente sugli enti locali; - il superamento della logica finora seguita dalle classi dominanti dell’abbattimento del costo del lavoro nelle politiche di crescita economica. Se il governo dovesse indirizzarsi su un orientamento diverso da questo, andrebbero ancora una volta deluse le aspettative che il “popolo” dell’Unione ed i ceti sociali più disagiati hanno riposto su di esso e si aggraverebbe ulteriormente la crisi di consenso già in atto, crisi che rischia di coinvolgere - prima di tutto - la sinistra ed il nostro partito. Per l’ottenimento di questi obiettivi non è sufficiente la pur necessaria azione politica all’interno del governo e del parlamento, ma è indispensabile la costruzione partecipata di una vera “piattaforma sociale” sulla quale promuovere la più vasta e unitaria iniziativa politica e sociale. Leonardo Masella Gianluigi Pegolo Respinto dal Cpn Una sintesi degli interventi presentati al Cpn sarà pubblicata giovedì 3 maggio. Ci scusiamo per il lasso di tempo intercorrente ma il primo maggio non saremo in edicola e in questi giorni Liberazione vi offrirà una serie di iniziative editoriali che assorbono l’intera possibilità di fogliazione del giornale
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