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Comitato politico nazionale 21-22 gennaio 2006 |
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Le dichiarazioni di voto |
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Sulla deroga prevista dall’art. 57 dello Statuto |
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Liberazione 4 febbraio 2006 Dichiarazione di voto di Beatrice Giavazzi (vincolo di 2 mandati alle cariche istituzionali europee, nazionali e regionali). Sulla deroga al secondo mandato esprimo la più netta contrarietà alla proposta di ricandidatura di tutto il gruppo parlamentare uscente, compresi i parlamentari che hanno già effettuato un secondo mandato. La nostra carta delle regole della democrazia interna, lo Statuto, è stata oggetto di una brutta pagina dell’ultimo congresso. In quella sede si sono prodotti profondi stravolgimenti, tutti operati a colpi di maggioranza, senza una discussione preliminare nei congressi dei livelli inferiori e senza una discussione vera e qualificata in quello nazionale. Il punto della "eccezionalità" della deroga (cancellata al V congresso dopo una accalorata discussione vera nella quale fu bocciata dall’assemblea plenaria la proposta della maggioranza della Commissione Statuto che intendeva introdurla) oggi viene disatteso. Non ci sono oggi ragioni di eccezionalità per riconfermare tutto il gruppo parlamentare. Apriamo con questa decisione la strada dell’intangibilità dei gruppi istituzionali e creiamo un precedente pericoloso che determinerà un’idea che esistano nel partito "istituzionali di professione" con una divisione sempre più fissata nel rapporto partito/istituzioni. Mi chiedo, ad esempio, dato che sempre è possibile inventare cause di eccezionalità, come si comporterà il partito nelle future elezioni regionali rispetto a compagni che abbiano già effettuato due mandati, in presenza di leggi elettorali regionali che non contemplano il vincolo dei due mandati. Beatrice Giavazzi
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