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Comitato Politico Nazionale 14 e 15 luglio 2007 |
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Dichiarazione di voto |
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Liberazione 18 luglio 2007 Dichiarazione di voto di Claudio Grassi coordinatore nazionale Essere Comunisti, sul documento proposto dalla segreteria nazionale Condivido la gran parte delle considerazioni che sono contenute nel documento proposto dalla segreteria nazionale. In particolare mi convince la proposta che viene avanzata su come affrontare la partita delle pensioni: rispetto del programma dell’Unione, coinvolgimento dei lavoratori, costruzione della mobilitazione per l’autunno. Condivido anche la valutazione molto critica sull’operato del Governo e sulle ripercussioni gravissime che avrebbe sul Governo stesso lo svolgimento del referendum elettorale. Anche la proposta dell’unità a sinistra è declinata in modo convincente: essa contempla un nostro forte impegno nel processo unitario, che è giusto e urgente, senza che ciò significhi lo scioglimento delle forze politiche organizzate che vi partecipano. C’è anche una parte del documento che, come è facile capire, non condivido ed è il riferimento, in positivo, al congresso di Venezia. E ciò non solo perché allora sostenni un documento alternativo, i cui contenuti ritengo tuttora validi, ma perché mi pare che le difficoltà di cui stiamo discutendo in questi giorni, di cui abbiamo discusso alla conferenza di Carrara, siano il prodotto della impostazione sbagliata di quel congresso. Ciò nonostante – esprimendo un dissenso netto su questo punto, ma condividendo le proposte politiche contenute per il futuro, che è quello che più mi interessa – esprimo un voto favorevole al documento. Lo facciamo, come area Essere Comunisti, anche per dare un contributo, come abbiamo fatto a Carrara, in una fase difficile per il Partito, per il suo rilancio. Chiediamo che questo atteggiamento venga assunto anche dalla maggioranza al fine di rendere più efficace e incisiva l’iniziativa di Rifondazione Comunista e per cercare di superare le divisioni che spesso paralizzano l’attività sui territori.
Dichiarazione di voto sul documento della segreteria nazionale di Alfonso Gianni Voterò il documento presentato dalla maggioranza. Naturalmente nessun voto è innocente e neppure questo lo è. Non si può nascondere che vi è una certa differenza fra ciò che ho detto in questo CPN e ciò che sta scritto del documento finale. Penso però che vada fatto un investimento di fiducia sul nostro futuro. Che vada valorizzata la valutazione positiva con la quale stiamo conducendo in questa ultima fase il confronto sulle pensioni, che siamo riusciti ad orientare verso una questione di grande spessore, come il riconoscimento che a lavori diversi corrispondono durate e speranze di vita differenti. La questione diventerà addirittura decisiva quando si affronteranno i coefficienti di trasformazione. Sono d’accordo che in autunno dobbiamo sentire il nostro popolo, definendo meglio platea e modalità. Sarebbe però ridicolo chiedere alla gente cosa dobbiamo fare noi. La consultazione deve essere sulle nostre idee per fare avanzare l’esperienza di governo verso una corretta politica sociale e di pace e sulla possibilità di farlo. Su questo il confronto di massa assume un grande significato per la forma e i contenuti. Per quanto riguarda le prospettive del partito prendo atto di un impegno alla costruzione di un soggetto unitario e plurale, con l’aggettivazione in questo ordine, perché rispecchia meglio il senso di ciò che siamo chiamati a fare. Penso bisogna procedere con grande rapidità su questa strada. Questo sarà il centro del nostro congresso, che non deve rinchiudersi su sé stesso. Ma, da subito, subito dopo la ripresa estiva, dobbiamo mettere in cantiere avvenimenti costituenti di questo progetto, oltre alla già annunciata manifestazione.
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