|
Comitato Politico Nazionale - 5 - 6 ottobre 2007 |
|
Gli Ordini del giorno Approvati |
|
|
|
Liberazione 11 ottobre 2007 Per il diritto alla scelta della comunità vicentina Facciamo appello al Presidente del Consiglio Romano Prodi perché venga aperto un percorso democratico per il Dal Molin. Noi pensiamo che la nuova base aumenti in modo inaccettabile il peso delle servitù militari, stravolga l’equilibrio urbanistico, sottragga all’uso sociale e all’ambiente una fetta importante del territorio vicentino, destini per decenni Vicenza e il suo territorio a città militare. Le modalità con cui il governo e l’amministrazione comunale hanno fino ad ora determinato la decisione hanno sottratto alla Comunità Vicentina il diritto alla partecipazione, alla democrazia, al diritto alla scelta. I cittadini di Vicenza non hanno deciso niente e chiedono di avere possibilità di scegliere il loro futuro ma a poche settimane dall’inizio dei lavori per la nuova base militare di Vicenza nessun segnale di disponibilità al confronto viene dalle istituzioni locali e dal governo nazionale. Chiediamo che venga consegnato alla comunità vicentina il “diritto al futuro” attraverso un referendum decisionale che dia parola ai cittadini di Vicenza e dei comuni interessati. Chiediamo che in attesa dell’espressione popolare venga attuata la sospensiva di tutte le procedure di attuazione, una moratoria che blocchi i lavori per la base. Riteniamo fondamentale che si realizzino mobilitazioni su scala europea come anche emerso nella recente iniziativa fatta dalle forze della sinistra in Europa. E in particolare la realizzazione di una petizione europea e lavorare perché la manifestazione europea del 15 Dicembre abbia carattere unitario e dimensione di massa. Gino Sperandio Roberto Musacchio Fabio Amato Roberto Del Bello Anna Lucia Riberto Laura Ferrin Referendum su temi del lavoro Il Comitato politico nazionale Premesso che: - la questione precarietà è la causa della mancanza di diritti nei luoghi di lavoro, dei bassi salari e fra le principali cause dell’incertezza e della mancanza di futuro delle giovani generazioni e non solo; - nel programma dell’Unione sono contenuti consistenti obiettivi per limitare la precarietà; obiettivi che pur rappresentando un compromesso rispetto alla nostra proposta di abrogare la legge 30, vede la parte centrista del Governo indisponibile alla loro attuazione; il recente accordo con il sindacato vede addirittura un peggioramento del contratto a tempo determinato; Considerato che: - da forze sindacali è stata avanzata la proposta di raccogliere nel primo semestre 2008 le firme per un referendum abrogativo (parziale e/o) totale della legge 30 e di un referendum che faccia giustizia sul tema della rappresentanza e democrazia sindacale di cui anche nella consultazione in atto si vede una grande carenza; rappresentanza sindacale che da tempo una legislazione che non arriva; - evidentemente queste sono proposte di massima che necessitano di approfondimenti; - per la raccolta di firme è necessario formare un comitato e presentare i quesiti nel prossimo periodo; - questa proposta non contrasta ma aiuta l’iniziativa parlamentare e la proposta di legge sottoscritta da oltre 100 parlamentari; impegna la segreteria e la Direzione a prendere in considerazione la proposta per una campagna referendaria su alcuni temi riguardanti il mondo del lavoro. Ugo Boghetta Assunto Odg assunto dal Comitato Politico Nazionale del 5/6 Ottobre 2007 La IV sezione del tribunale di Napoli ha condannato in primo grado a tre anni e quattro mesi nove attivisti dei “Comitati per la quarta settimana”, tra cui Francesco Caruso. Ci pare davvero incredibile che si possa venir condannati per una iniziativa di protesta pubblica, pacifica e simbolica avvenuta nell’ottobre 2004 presso l’ipercoop di Agragola, che si concluse con la distribuzione a scopo simbolico ai clienti dell’ipermercato, di poche scatole di pomodoro e pasta date volontariamente ai manifestanti dalla direzione della stessa azienda, come testimoniato anche dagli agenti della digos presenti. Il Cpn del Prc esprime la solidarietà verso gli imputati. Migliaia di procedimenti giudiziari gravano sulle lotte sociali di questi anni, dal mondo del lavoro, alla scuola, ai movimenti ecologisti e contro la guerra, minacciando il protagonismo sociale di un’intera generazione e l’emergere di nuovi movimenti. La sentenza del tribunale di Napoli colpisce tutti noi che in questi anni abbiamo costruito reti, movimenti, prodotto una nuova stagione della partecipazione e di aver animato la vita democratica del paese, contribuendo a promuovere valori di solidarietà e di giustizia sociale e forme di rinnovamento nella rappresentanza della società civile. Italo Di Sabato Angela Lombardi Gianluca Schiavon Peppe De Cristofaro Nicola Fratoianni Maurizio Acerbo Federico Tomasello Alfio Nicotra Elisabetta Piccolotti Gennaro Migliore Niccolò Pecorini Assunto dal Cpn Odg, approvato dal Cpn del 5/6 Ottobre 2007 Rifondazione Comunista ha espresso un giudizio negativo sugli accordi di Luglio su pensioni e Welfare. Questa critica è in sintonia con il malessere che si esprime in questi giorni nelle assemblee nelle fabbriche e nei posti di lavoro, di cui si sono fatti interpreti importanti categorie come la FIOM e componenti confederali della CGIL. Quelle ragioni intendiamo sostenere anche nella fase conclusiva del referendum. Riteniamo importante l’elemento partecipativo, valuteremo l’esito della consultazione e come si articolerà. Rispettiamo l’autonomia del sindacato ma, con altrettanta nettezza, rivendichiamo la nostra autonomia e la capacità dei movimenti di esprimersi ed incidere nelle scelte. Ci impegniamo, quindi, a rappresentare nel Paese e nel Parlamento quelle ragioni e per realizzare modifiche che aumentino tutele e diritti. Francesco Ferrara
|